Un attico anni ’80 di quasi 400 mq completamente abbandonato da oltre 15 anni… questo è il polveroso contesto dove tutto è iniziato.
Ma invece di cancellare tutto e riscrivere da capo abbiamo deciso di sviluppare il progetto individuando quegli elementi qualitativi, caratteriali e non-transitori degli spazi esistenti al fine di mantenerli, rimuovendo invece in modo puntuale quelle soluzioni e materiali decisamente retrò che appesantivano gli interni.
Un lavoro bilanciato tra recupero di materiali e complementi ( gli infissi in pitch-pine massello con ferramenta in ottone, i corpi illuminanti a goccia, la scala centrale in ulivo…) ed inserimento di nuovi materiali ed elementi che lasciassero leggibili le varie epoche di intervento (le ringhiere in inox sovrapposte ai parapetti esistenti, i rivestimenti interni in travertino, il sistema di illuminazione integrato…).




Il risultato è quello di una integrazione totale e rispettosa tra nuovo ed esistente, tra passato e presente.
Il design interno, di grande respiro e dai tratti scandinavi, amplifica attraverso gli spazi essenziali ed i cromatismi minimali l’effetto del panorama che si apre sul golfo.





La terrazza, un vero trampolino sul paesaggio, diventa anch’essa uno spazio articolato tra elementi di arredo e garden design minimale, uno spazio aperto riservato ed esclusivo, più vicino al cielo che alla terra.








